Corale Caminese APS

Coro a Camino dal 1928

Le prove si svolgono il giovedì e il venerdì dalle 21:00 alle 22:00 nella Sala Davide Liani, piazza San Valentino, 12 (sopra la Biblioteca Comunale) a Camino al Tagliamento.
Tutti possono partecipare!

  • UDITE UDITE, POPOLO DEL WEB!

     

    Domenica 29 novembre 2015, ore 18,00

    Chiesa di San Giacomo Apostolo – Piazza Matteotti

    Pasian di Prato (Ud)

    LE SETTE TROMBE DELL’APOCALISSE”

    di Davide Liani

    dal

    VII festival di arte e musica

    contemporanea

    Camino Contro Corrente

    CORALE CAMINESE

    di Camino al Tagliamento (UD)

    Federico Scridel voce recitante
    Giorgio de Fornasari baritono
    Martina Bravin, Stefania Cerutti, Federica Frasson, Valeria Frasson, Francesca Scaini, Erica Zanin soprani
    Quartetto di ottoni di Povoletto: Lorenzo Merluzzi e Fabio Pellegrino trombe, Francesco Cossettini e Linda Rigoni tromboni
    Silvia Podrecca arpa
    Alessandro Espen organo portativo
    Riccardo Vaglini pianoforte
    Debora Colussi, Gabriele Turrini, Alessandro Piputto percussioni

    Direttore Francesco Zorzini

  • Santa Cecilia . Era il giorno del compleanno di un uomo che ha contribuito a far conoscere fuori da confini regionali il nome di Camino al Tagliamento. Ha seminato musica e amore per la stessa. Ha fatto si che molti si potessero accostare ad un percorso formativo e molti di noi ora sono musicisti professionisti e portano avanti il suo intento didattico e artistico. Stasera un grande concerto alle ore 21 in Chiesa a Camino, per essere uniti nel segno della musica e ricordare i dieci anni della morte del Maestro Liani che vive nella sua musica e nel nostro ricordo. Buon compleanno Maestro. E grazie.

     

    (Francesca Scaini)

  • In Flanders Fields

    di Thomas Reiner

    Fu un ufficiale medico canadese durante la Prima Guerra Mondiale, il tenente colonnello John McCrae, a descrivere poeticamente i campi del Belgio fioriti di papaveri e cadaveri nella sua famosa “In Flanders Fields” (“Nei campi delle Fiandre”), che scrisse il 3 maggio 1915 dopo aver assistito alla morte di un caro amico, il ventiduenne tenente Alexis Helmer.La poesia gode di uno status quasi mitico nel Canada contemporaneo, ed è diventata uno dei più orgogliosi simboli nazionali.

    Il Remembrance Day (o Armistice Day) è un giorno di commemorazione osservato ogni 11 novembre nei paesi del Commonwealth (Regno Unito, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica e altri) e in diversi stati europei (compresi Francia e Belgio) per ricordare la fine della Prima Guerra Mondiale (11 novembre 1918) e le altre guerre.

    Il Remembrance Day è dedicato in modo specifico ai militari caduti in battaglia, e venne istituito da Giorgio V il 7 novembre 1919, su suggerimento di Edward George Honey.

    In Flanders fields

    In Flanders fields the poppies blow
    Between the crosses, row on row
    That mark our place; and in the sky
    The larks, still bravely singing, fly
    Scarce heard amid the guns below.

    We are the Dead. Short days ago
    We lived, felt dawn, saw sunset glow,
    Loved and were loved, and now we lie
    In Flanders fields.

    Take up our quarrel with the foe:
    To you from failing hands we throw
    The torch; be yours to hold it high.
    If ye break faith with us who die
    We shall not sleep, though poppies grow
    In Flanders fields.

    Sui campi delle Fiandre

    Sui campi delle Fiandre sbocciano i papaveri
    in mezzo a tante croci, che, in lunghe file uguali,
    segnano il nostro posto, una per ciascuno.
    Nel cielo ancora volano le allodole cantando,
    ma il rombo dei cannoni confonde quella voce.

    Noi siamo i morti uccisi dalla guerra.
    Non molti giorni fa eravamo vivi:
    ci sorrideva l’alba
    ed il tramonto ci affascinava con i suoi colori,
    noi amavamo ed eravamo amati.
    Ed, ecco, riposiamo sui campi delle Fiandre.

    Proseguite voi la nostra lotta contro il nemico per la libertà.
    Le nostre mani cadono, ma a voi la torcia passano
    degli ideali eterni d’ogni uomo.
    Siano le vostre mani ormai a tenerla in alto.
    Se non ricorderete perché noi siamo morti,
    più non avremo pace ne’ riposo,
    pur se nei campi aperti delle Fiandre
    seguiteranno a crescere i papaveri.

     

    Proprio in seguito al successo della poesia, nacquero negli Stati Uniti le prime spille a forma di papavero per la raccolta di fondi destinati agli orfani di guerra. L’idea fu ripresa in Francia da madame E. Guérin che iniziò a vendere papaveri artificiali fatti a mano per raccogliere offerte, nel giorno dell’Armistizio, per i bambini poveri delle zone d’Europa devastate dalla guerra.
    Nel 1921 l’ex comandante in capo dell’esercito inglese, Earl Haig, rimase così impressionato dall’attività di madame Guérin che decise di appoggiare entusiasticamente l’utilizzo delle medesime spille per una campagna della Royal Legion inglese allo scopo di racimolare fondi per i veterani poveri e invalidi.
    Da allora i “red poppies”, i papaveri rossi, sono per tutta la cultura anglosassone indissolubilmente associati al Remembrance Day, come simbolo unificante del ricordo dei caduti in battaglia.

  • Le sette trombe dell’Apocalisse
    di Davide Liani, compositore caminese.
    Scomparso dieci anni fa, scrisse la sacra rappresentazione dal titolo Le sette trombe dell’Apocalisse nei primi anni ‘80. Come spesso accade nella musica di Liani, anche in questa composizione il coro ha un ruolo di assoluto rilievo. Ai quattro soprani solisti sono affidate le visioni mentre la parte strumentale si avvale invece di un quartetto di ottoni, un organo portativo, un’arpa e un nutrito set di percussioni. Mai come in questa composizione il mondo sonoro di Liani è compatto e granitico: il richiamo al mondo medievale e al canto gregoriano diventa l’occasione di continue
    variazioni del tessuto musicale, sempre in perfetta aderenza con il testo biblico raccontato.

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    Magnificat di Francesco Zorzini

    Il nostro Maestro rende omaggio al mondo sonoro di Davide Liani con un brano dal carattere arcaico ed estatico che mette in musica le prime quattro parole della preghiera mariana.

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    Noli timere di Riccardo Vaglini

    è un breve frammento contrappuntistico il cui testo è tratto da Apocalisse 1, 17 – 18. Scritto per quartetto di soprani, coro e percussioni.